Il nuovo Sindaco dovrà intervenire con energia e atti concreti per migliorare e di molto la sicurezza dei cittadini lucchesi, gravemente compromessa dall'inerzia e dal dogmatismo e falso buonismo catto-comunista.
Il nuovo
Sindaco dovrà assumere nei confronti del Governo Nazionale ma anche del
Prefetto, del Questore e del Comandante dei Carabinieri un atteggiamento
risoluto nel chiedere maggiori uomini e maggiori controlli su tutto il
territorio comunale da parte delle forze dell'ordine, che andranno aiutate e
sostenute con ogni mezzo, da parte dell'amministrazione comunale, iniziando
dalla realizzazione di strutture operative sul territorio.
Cittadella
della Legalità: Nuova Questura e Caserma x i Carabinieri. In uno dei numerosi
contenitori abbandonati proponiamo di realizzare una cittadella della legalità,
con Questura e Caserma dei Carabinieri e, forse, anche Prefettura.
Strutture
operative nuove e moderne, anche con nuovi alloggi di servizio per agenti e
carabinieri.
Vigili
Urbani: Ugualmente andrà potenziato e diversamente utilizzato il Corpo dei
Vigili Urbani comunali.
Più presenza
sulle strade in città e nei paesi e quartieri, meno multe e più attività di
controllo e verifica sul territorio.
Rinnovate
piccole strutture per le forze dell’ordine andranno garantite in alcuni paesi e
frazioni, popolose, per dare al territorio una presenza diffusa della legalità
e per la sicurezza del cittadino.
Droga:
Particolare attenzione dovrà essere dedicata al contrasto allo spaccio di
droghe, sul territorio, con particolare riguardo alle scuole.
I luoghi di
spaccio sono quasi tutti noti, occorre intervenire per vigilare e ridurre
questa attività illegale sul nostro territorio, a tutela dei nostri giovani.
I problemi
che esistono in ogni Comune per la presenza di nomadi residenziali, di
extracomunitari, di accattoni, devono essere affrontati e risolti con coraggio,
nella chiarezza, con la massima disponibilità, comprensione e misericordia.
Non si può
far finta di non vedere, come in questi anni, per non avere il coraggio di
intervenire, lasciando degenerare le varie situazioni.
Nomadi
residenti: Per questi che ormai sono cittadini residenti e come loro, devono
valere le norme per la presenza nell’anagrafe comunale, dove devono essere
registrati ogni variazione del loro stato di famiglia.
Per i Rom e
Sinti che ormai risiedono a Lucca da anni, in fatiscenti campi spesso abusivi e
che vogliano farlo, si deve arrivare alla graduale collocazione in case
popolari, anche attraverso bandi dedicati.
Nelle more
di riuscirci si devono realizzare uno o più piccoli campi regolari solo per
nomadi-residenti, con strutture adeguate e con tutti i servizi necessari.
I due
attuali campi Nomadi, abusivi, vicino al Cimitero e nella retrostante golena
del Serchio, debbono essere sgombrati e i luoghi restituiti alla fruizione
della popolazione lucchese, man mano che si attiveranno i nuovi piccoli campi x
nomadi residenti o che gli stessi trovino posto nelle case popolari.
Ogni
famiglia nomade residente deve risultare all'anagrafe del Comune che deve
riportare ogni variazione, come per tutti gli altri residenti a Lucca.
A loro deve
essere garantita l'istruzione e servizi di assistenza, come per tutti gli altri
indigenti del Comune.
Veri Nomadi:
per questi, che arrivano, stanno qualche giorno e poi ripartono deve essere
realizzato un unico campo ad hoc, senza strutture fisse, ove le roulotte dei
nomadi possono sostare solo per qualche tempo.
Di ogni
nuovo arrivo deve essere data notizia alla Questura, con la trasmissione dei
dati completi come avviene per il turista.
Infatti, per
ogni viaggiatore o turista che vuol dormire a Lucca, in Hotel, Affittacamere,
Agriturismo, Casa privata o Campeggio, il proprietario o gestore è obbligato a
denunciare alla Questura, per la sicurezza nazionale, ogni giorno, l'arrivo del
visitatore, con le complete sue generalità, la permanenza e il periodo di
residenza a Lucca.
Questi dati,
nell'unico campo dove questi visitatori nomadi potranno sostare, debbono essere
raccolti tutti i giorni dalla Polizia Municipale e trasmessi alla Questura,
vigilando anche sull'osservanza delle norme igieniche del campo.
Immigrati:
Gli immigrati che circolano e sostano per le vie del Comune devono essere in
possesso di documenti, anche provvisori, di riconoscimento, come tutti i
cittadini italiani. E fino che non termina l’emergenza Covid, anche del green
pass.
Nei centri
di accoglienza nel Comune di Lucca, in regola con le norme stabilite dalla
Comunità Europea, deve valere il principio che tutti devono poter essere
riconoscibili con un documento, sia pure provvisorio, dato dal Comune o da
altri.
Nessuna
discriminazione ne impedimento ma possibilità di identificazione di chi vive in
maniera stabile, sul nostro territorio, come per tutti i residenti.
Accattoni:
l'accattonaggio molesto deve essere proibito con apposita delibera in tutto il
territorio comunale.
I Vigili
Urbani e le forze dell'ordine debbono vigilare per disinnescare questo tipo di
accattonaggio, che deve sostituito, in presenza di reale disagio del soggetto,
con adeguata assistenza pubblica.
Coloro che
chiedono l’elemosina per bisogno devono essere assistiti dal Comune e non
abbandonati a mendicare, per strade e piazze.
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