Politiche Sociali….. …….sviluppo
dell’individuo, della famiglia e
dell’abitare
Premessa:
Servizi:
“fare squadra“
Approccio multi-sistemico e multi-professionali
´Soprattutto negli ultimi anni le
politiche sociali hanno maturato
la consapevolezza che una buona pratica
di aiuto alla persona in difficoltà, passa attraverso un lavoro individualizzato, quindi mettere la persona stessa al centro degli
interventi, attraverso un metodo sinergico tra i servizi coinvolti e
un clima partecipativo, includendo
gli individui e le loro famiglie. Un metodo che vada a superare le fallimentari esperienze basate
su tentativi affannosi o cronicizzanti
determinati dal fare in
emergenza o attraverso un riduttivo piano di
semplice assistenzialismo, un metodo
che abbandoni il problema della frammentazione
fra sistemi, istituzioni e servizi
nella realizzazione dei processi di
intervento dove bisogna cercare
criteri rispondenti a equità,
efficacia e efficienza.
Premessa:
Disuguaglianze
e svantaggio sociale
´La poverta sociale e
educativa provoca sofferenza e
limita lo sviluppo dell’individuo e
quindi della società tutta. Una famiglie abbandonata in situazione di
vulnerabilita dichiara un sconfitta
della dignità sociale di qualsiasi
paese evoluto.
´articolo 3 della Costituzione: “Tutti
i cittadini hanno pari
dignita sociale e
sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali. E
compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta e l’eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno
sviluppo della persona
umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione
politica, economica e
sociale del Paese”.
´Il nostro pensiero ed impegno deve
proprio iniziare dal principio che se non c’è giustizia sociale, non ci sarà sviluppo.
Vulnerabilità familiare
Svantaggio
sociale e disuguaglianze
´ Potenziamento delle dotazioni organiche dei servizi sociosanitari che devono
costruire modelli efficaci di
intervento e di accompagnamento alle
famiglie in situazione di
vulnerabilita
´Approccio partecipativo: la famiglia e soggetto e non destinatario dell’intervento
´Sostegno diretto e competente nei
momenti di criticità di una
coppia o di una famiglia con un impegno di supporto intenso e mirato (Support Sistem)
Tutela minori
´diffondere una cultura che promuova
comunità resilienti e una
genitorialita positiva nei servizi, nelle scuole,
nei sistemi educativi, che
favoriscano la capacita nelle persone di trasformare le difficolta in
opportunita.
´E’ ampiamente condivisa la necessita di approcci integrati che possano
prendere in considerazione la concezione
multidimensionale, ecologica, culturale, trasformativa della genitorialita
´Prevenire le situazioni di trascuratezza, anche grave, tramite azioni
di promozione della genitorialita positiva
´Contrastare l’istituzionalizzazione dei minori in difficoltà con una chiara divulgazione pubblica degli interventi di Affido Familiare e sostegno alle famiglie nelle esperienze
di adozione di un bambino
´Ampia organizzazione di servizi educativi domiciliari
Disabilità
´Una crescita culturale della società che veda nelle diversità
una ricchezza sociale, una unicità soggettiva
e quindi una diversa
opportunità di adoperarsi nella vita
´Le difficoltà diventano esigenze personali a cui le città e i territori in genere devono attrezzarsi
per facilitare la vita delle persone
´La società deve includere le famiglie
con persone con gravi difficoltà per non fare loro provare un sentimento di solitudine e di sconforto
pensando anche al futuro
Contrasto alla violenza
di genere
´Doveroso da parte delle istituzioni
pubbliche rendere facile e
non giudicante ogni forma di comunicazione
da parte di una persona abusata di violenza, sia fisica che psicologica. Mai l’individuo dovrebbe sentirsi solo, si devono abbattere le barriere espressive per poter permettere soprattutto alle donne e
ai bambini di trovare subito un interlocutore, un luogo protettivo dove sperare di trovare rifugio o giustizia.
Anziani
´Una città facile da vivere con
una semplificazione della mobilità ´Opportunità di impegni di ambito
di servizi civili
´Comunità di Residenza più accessibili all’integrazione con l’esterno ´Rafforzamento dei servizi sociosanitari domiciliari
Ex detenuti
´Accompagnamento da parte dei servizi sociali e psicologici per
una nuova integrazione
´Costituzione di una area filtro in
cui i servizi e il mondo del lavoro organizzano insieme alla
persona una nuova autonomia di vita anche prima della fine della detenzione
Sviluppo Politiche
Sociale: da organizzare nel territorio
´Politiche educative nelle attività sociali, scolastiche e sportive
´Politiche giovanili nel vivere con
più consapevolezza il proprio
ambiente, le relazioni umane e impegni nei
servizi civili
´Politiche dell’abitare e qualità della vita, offrire anche alle
giovani coppie di avere un aiuto nel
progettare una casa e un lavoro
´Spazi di espressione pubblica
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