martedì 28 dicembre 2021

Sesta scheda “ATTIVITA’ PRODUTTIVE”

 La provincia di Lucca con le sue circa 40 mila imprese rappresenta il secondo sistema economico della Toscana dopo Firenze.

Un comparto industriale, in prevalenza cartario e meccanico oltre all’indotto, composto da aziende che si sono internazionalizzate e che rappresentano con orgoglio un’eccellenza per la Toscana e per il paese intero.

Oggi, per fare un esempio, in Lucchesia si produce circa il 40 % del packaging nazionale e l’80 % del tissue.

Il territorio è caratterizzato inoltre da una buona componente artigiana di connotazione essenzialmente manifatturiera e dal forte comparto del terziario (commercio, turismo) che rappresenta circa il 55% del totale delle imprese.

Un territorio che merita quindi grande attenzione da parte delle Istituzioni tutte, dal Governo nazionale a quello regionale alle istituzioni locali perché le imprese lucchesi sono essenzialmente piccole e medie, caratterizzate da un modesto numero di addetti anche se da un forte valore aggiunto e con la necessità quindi, in considerazione della loro dimensione, di un robusto sostegno da parte della politica nei loro processi di innovazione e di profondi cambiamenti che i mercati e i consumatori richiedono.

In tale contesto l’obiettivo di Italia viva è quello di consolidare e possibilmente migliorare il tessuto culturale di impresa come strumento di promozione generale delle nostre comunità in un’ottica di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

E’ necessario in tal senso ottimizzare il rapporto fra istituzioni e realtà produttive per fare sistema condividendo obiettivi comuni di crescita sostenibile con alcune iniziative che si possono fare a costo zero come ad esempio la semplificazione burocratica e amministrativa o una più spinta digitalizzazione dei servizi comunali, oppure di altro tipo come incentivi sulla piccola impresa o sulle start-up per favorire nuove iniziative economiche finalizzate anche alla occupazione di qualità in particolare di quella femminile.

Per l’industria uno dei problemi storici è quello del cronico deficit infrastrutturale in modo particolare afferente alla mobilità della Piana della quale la città è parte integrante e per questo diventano ormai insostenibili i ritardi sulla realizzazione degli assi viari che da una parte consentirebbero migliori opportunità di servizio per le aziende e dall’altra porterebbero un sicuro beneficio ai centri abitati con l’allontanamento dei mezzi pesanti dai contesti fortemente urbanizzati.

Per quanto riguarda il commercio e il terziario riteniamo che la nuova amministrazione comunale debba porsi tre obiettivi fondamentali: migliorare sensibilmente la sua capacità di offrire servizi (rifiuti, trasporti, decoro urbano), mettere in atto un grande piano di rilancio promozionale del turismo in una delle città più belle della Toscana e infine progettare seriamente il recupero di alcuni contenitori che potrebbero rappresentare nuovi e appetibili centri di interesse cittadino.




 

venerdì 17 dicembre 2021

Quinta Scheda: “CULTURA: SCELTE POLITICHE NUOVE PER IL RILANCIO DI LUCCA"

Una proposta per un originale e nuova politica culturale a Lucca:

Una proposta che si coniuga su quattro punti qualificanti:

1.   Conservazione e utilizzo del patrimonio culturale esistente

2.   Nuove strutture per la cultura.

3.   Valorizzazione delle emergenze culturali esistenti

4.   Ricerca organica di Sponsor per un rilancio di tutto il settore.

Conservazione e utilizzo del patrimonio culturale esistente.

L'immenso patrimonio storico-artistico della città è stato spesso abbandonato a sé stesso e si deve solo all'intervento benefico delle Fondazioni Bancarie locali, se molto è stato salvaguardato.

Italia Viva propone di creare una Fondazione aperta, con il nome "Opere dell'ingegno Lucchese" con il compito di preservare, mantenere, gestire e valorizzare tutto il patrimonio edilizio storico della città e le principali strutture che possono essere ascritte alla cultura lucchese, allargando le competenze dell’ex Opera delle Mura.

Devono far parte della istituenda Fondazione "Opere dell'ingegno Lucchese", il complesso delle Mura lucchesi delle varie epoche, le Torri e i Palazzi Storici di proprietà del Comune, l'Acquedotto Monumentale del Nottolini, i Monumenti, le Fontane Artistiche, l'Orto Botanico e i Parchi comunali.

Confluiranno altresì nella detta Fondazione tutti i Musei Comunali, le Mostre e le Rassegne permanenti riconducibili al Comune.

I programmi di valorizzazione dei beni culturali affidati alla cura della Fondazione debbono essere sempre preventivamente approvati dal Comune, ogni anno.

A detta Fondazione sarà anche affidata la delega del Sindaco per l'arredo urbano della città.

Il Comune manterrà il controllo della Fondazione, ma ne potranno far parte altri Enti Pubblici, le Fondazioni Bancarie ed altre Fondazioni, gli Istituti bancari e assicurativi ed ogni altro privato che sarà riconosciuto utile dal Comune.

La Fondazione dovrà proporre al Comune una valorizzazione programmata e organica dei beni a lei affidati, con particolare riguardo all’utilizzo dei baluardi, sotterranei, casermette delle Mura urbane.

Nuove strutture per la cultura.

Italia Viva propone di realizzare:

  • Un Teatro Puccini da 1.500 posti per i grandi eventi Pucciniani, il Summer Festival “invernale”, Congressi e eventi, che pubblico e privato, potranno organizzare. L'ubicazione che proponiamo è il Mercato Ortofrutticolo, ormai fatiscente e vicinissimo alla città, trasferendo altrove le poche attività rimaste.
  • Il progetto “Alessandro Sesti” una arena di 400 posti all’aperto, prospicente la dismessa porta San Donato, per eventi estivi di associazioni e gruppi
  • Una sistemazione più stabile dell’area del campo balilla per i grandi eventi musicali e non, attraverso un impianto del verde resistente come i campi di calcio.

Valorizzazione delle emergenze culturali esistenti

Le attività culturali di questi anni, anche quelle di alto livello, sono state sempre mal comunicate, come fossero una cosa "solo per noi".

E' mancata qualsiasi politica di comunicazione che portasse ad un maggior ritorno economico, anche indiretto, l'evento realizzato.

I grandi eventi Summer Festival, Comics, Puccini e la sua Lucca, Murabilia, Verde Mura e altri ancora devono far parte di una comunicazione Istituzionale che affianchi quella dei privati, per valorizzare al meglio gli eventi ed avere ritorni economici maggiori per tutta la città.

Particolare impegno il Comune dovrà mettere per dare sostegno a tutte le iniziative e gli eventi che le Associazioni culturali presentano alla città.

Per dare un sostegno indiretto a tali Associazioni abbiamo proposto che il Comune dia ad ogni associazione regolarmente riconosciuta, una sede in comodato gratuito, in uno dei tanti contenitori pubblici non utilizzati.

Valorizzazione delle Associazioni culturali del territorio: censimento di quelle che svolgono attività continuativa e sostegno attivo alle loro iniziative, attraverso una Consulta delle Cultura da convocare almeno due volte l’anno per discutere, programmare, integrare e sostenere le singole iniziative.

Ricerca organica di Sponsor per un rilancio di tutto il settore.

I fondi pubblici destinati agli eventi sono sempre meno, per cui occorre istituzionalizzare la ricerca degli Sponsor privati, attraverso una delibera che recepisca le condizioni pubbliche ed uguali per tutti, per cui si possa sponsorizzate tutto o in parte alcuni eventi, anche prevedendo una commissione di intermediazione per chi aiuta ad acquisire sponsor privati.



 

 

 

mercoledì 15 dicembre 2021

Quarta scheda: “LUCCA CITTA' DELLA MUSICA”

La grande tradizione musicale della città, gli eccelsi compositori lucchesi e quelli che hanno lavorato a Lucca in maniera importante, i luoghi e le case dove sono nati, hanno vissuto, hanno realizzato le loro opere, le splendide iniziative dedicate alla Musica, nei secoli e nell’attualità, fanno di Lucca la città predestinata ad essere dedica alla Musica. Lucca città della Musica.

Per raggiungere questo obiettivo, si propone al prossimo Sindaco che contribuiremo ad eleggere:

·      Costituzione di una Fondazione “Lucca Città della Musica” con la missione di concepire e realizzare, tutte le iniziative necessarie a tal fine, coordinando e sostenendo tutte le Fondazioni e le associazioni artistiche musicali presenti sul territorio comunale, che lo vorranno, in rapporto anche con il Boccherini.

·      Fondazione Puccini: apertura della Fondazione a tutti i Comuni interessati dai luoghi Pucciniani, iniziando dal Comune di Viareggio, per mantenere, migliorare, rendere visibili in maniera coordinata, tutti i Musei, Case, Ville, spazi, dedicati al grande Compositore.

·      Fondazione Festival Pucciniano: parallelo inserimento del Comune di Lucca, nella Fondazione viareggina, realizzando una sinergia fra tutte le iniziative pucciniane, sul nostro territorio, come nel mondo, creando anche nuovi appuntamenti pucciniani, a partire da un Festival Pucciniano invernale a Lucca, mutuato da quello estivo di Torre del Lago.

·      Teatro del Giglio: valorizzazione di tutte le iniziative artistiche e culturali, comprese quelle musicali, non legate a Puccini, sia valorizzando gli altri grandi compositori lucchesi, che le moderne espressioni musicali e della danza, compresa la produzione di eventi.

·      Casa della Musica: sarà realizzata offrendo a tutte le Associazioni legate al mondo della musica in senso lato, del territorio, che lo vorranno, una sede dignitosa, in comodato gratuito, in uno dei contenitori pubblici abbandonati, ove si realizzerà anche uno auditorium per piccoli eventi artistici e musicali.

·      La Fondazione Lucca città della Musica, creerà ogni anno, in collaborazione con le Associazioni artistiche e musicali e le altre Fondazioni culturali del territorio, un calendario di eventi “Lucca, Città della Musica” con una forte e professionale promozione pubblicitaria a cui il Comune di Lucca parteciperà con una adeguata presenza economica, con gli introiti della Tassa di soggiorno.

·      Definizione o acquisizione di un ruolo pubblico nel marchio Lucca Summer Festival per garantire la continuazione di una sua attività a Lucca e anche una presenza nel periodo di bassa stagione, con un Winter Lucca Festival

·      Realizzazione di un Teatro Pucciniano di almeno 1.500 posti, da realizzarsi nel Mercato Ortofrutticolo, come da proposta già nota.

·      Realizzazione del Progetto “Alessandro Sesti” per la realizzazione di una arena estiva, all’aperto, di 400 posti adiacente all’antica porta San Donato.

·      Recupero e ripristino dei Teatri e piccole strutture teatrali nei paesi e nei quartieri, dove esistono, anche se ora dismessi e realizzazioni di piccole strutture, dove richieste, per una tradizione musicale e teatrale, vedi Aquilea..

·      Bando annuale per il finanziamento e il sostegno delle attività musicali delle associazioni in relazione alle attività espletate sul territorio e non.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 12 dicembre 2021

Terza scheda: “FAR RIVIVERE LA CITTÀ MURATA”

Un grande Progetto abitativo, commerciale e culturale per far tornare a vivere il Centro Storico di Lucca

In questi ultimi 15 anni con Giunte di Centrodestra e Centro sinistra il centro storico di Lucca si è avviato a un impoverimento nella residenza accompagnato da un degrado culturale e strutturale, accentuato dall’ultima gestione, priva di ogni progettualità di alto profilo e di lunga durata.

La costatazione e l’analisi che Italia Viva fa sull’attuale situazione del Centro-storico all’interno delle Mura di Lucca si può indicare in quattro punti:

1.      In pochi anni si è spopolato di alcune miglia di residenti che non erano già certo molti. Siamo sotto i novemila residenti continuativi.

2.      Una buona parte della residenza è diventata di carattere stagionale legata al turismo: case in affitto, B&B.

3.      I fondi commerciali hanno raggiunto affitti stratosferici alla portata solo di Catene commerciali che hanno trasformato un originale e storico centro storico lucchese uguale a quelle di molte altre città e anche periferie.

4.      Nel centro storico vi sono migliaia di metri cubi inutilizzati o sottoutilizzati di contenitori pubblici e privati e l’arredo urbano è sempre più fatiscente.

Italia Viva pone alla base dell’elezione del nuovo Sindaco e della prossima amministrazione, nel 2022, un grande e ambizioso Progetto pubblico-privato per riportare ad un ritorno alla residenza nel centro-storico di Lucca, per evitare che la città dentro le Mura finisca per diventare, in alta stagione, un dormitorio per turisti e in bassa, uno squallido deserto.

Proponiamo che la nuova amministrazione comunale con il sostegno attivo di Italia Viva, lanci un grande Progetto “Rivivere la città Murata”: un piano di interventi massicci e programmati su più anni, mobilitando risorse proprie, fondi europei e chiedendo l’aiuto delle Fondazioni Bancarie, per realizzare:

        Un numero considerevole di abitazioni “social housing” in affitto e in vendita, per consentire il ritorno nel centro, di giovani coppie e di anziani.

        La realizzazione di spazi per il commercio per calmierare i prezzi dei fondi commerciali e consentire il ritorno in città di piccole attività commerciali a carattere familiare.

        Il recupero dei grandi contenitori abbandonati e l’utilizzo di quelli scarsamente o male utilizzati sia a sostegno di quanto previsto nei punti precedenti che per una grande progetto di culturale da realizzare negli anni e fare del centro-storico di Lucca una città della cultura e della musica

Non uno intervento spot, ma un programmato intervento poliennale, di grande impatto economico e numerico, mettendo a disposizione anche alcuni dei grandi contenitori abbandonati o sotto-occupati, presenti nel centro storico, per migliaia di metri cubi.

Il recupero di questi numerosi contenitori, pubblici e privati, per la realizzazione di case e negozi a prezzi calmierati è la priorità di questo grande progetto.

Manifattura Tabacchi, Caserma Lorenzini, Mercato del Carmine, Cartiere di S Iacopo e molti altri ancora possono divenire case e negozi a prezzi calmierati per cambiare volto alla città Murata.

Ridiamo alla città Murata una funzione economica e culturale di alto livello”.

Sui grandi contenitori abbandonati o sottoutilizzati Italia Viva ha già pubblicato un suo Progetto: “Ridiamo vita ai grandi contenitori abbandonati, pubblici e privati".


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 9 dicembre 2021

Scheda n.2: “RIDIAMO VITA AI GRANDI CONTENITORI ABBANDONATI, PUBBLICI E PRIVATI”

Lucca ha un numero impressionante di contenitori abbandonati alla rovina o sottoutilizzati o che potrebbero essere utilizzati molto meglio.

Sul riutilizzo di questi contenitori per migliaia e migliaia di metri cubi si gioca una buona parte del futuro di Lucca.

Italia Viva propone al nuovo Sindaco e alla prossima amministrazione, un piano poliennale per il recupero e il riutilizzo di questi contenitori, da parte del pubblico ma anche del privato, nel quadro di una Programmazione del futuro di Lucca, che sappia volare alto e in maniera organizzata e responsabile.

Nella proposta di Italia Viva “Rivivere la città Murata” abbiamo già indicato alcune funzioni per il recupero e riutilizzo di una parte di questi contenitori, in social housing per la residenza abitativa in città e per fondi per il commercio.

Con “Ridiamo vita ai grandi contenitori pubblici e privati” intendiamo offrire alle forze vive della città una proposta di largo respiro, per un piano di recupero e riutilizzo di questo immenso patrimonio pubblico abbandonato a sé stesso ed uno privato, bloccato da annosi divieti, da superare.

Una proposta che riguardi anche i contenitori restaurati, parzialmente e male utilizzati.

Un grande piano di riutilizzo di questa parte considerevole del territorio lucchese costruendo una proposta che voli alto e che dia una visione di sviluppo per una città vivibile, per almeno i prossimi dieci anni. Due mandati del nuovo Sindaco.

Parliamo di: Manifattura Tabacchi, Caserma Lorenzini, Mercato del Carmine, Cartiere di S Iacopo, ex granaio militare, degli ex cinema Nazionale, Mignon ma anche Pantera, degli ex Ospedali di Campo di Marte, di Maggiano, di Arliano, ma anche di Carignano, della ex Lenzi, della ex Cantoni.

Un patrimonio edilizio enorme, ma a questo vanno aggiunti i grandi immobili pubblici che con grande spreco di denaro pubblico sono stati male restaurati e per questo poco e male utilizzati: dal vasto ex- Real Collegio, con annesso ex Ostello, chiuso da anni, all’enorme Palazzo Guinigi con annessa Torre, la Cavallerizza, restaurata e sottoutilizzata, per mancanza di idee, parte della Pia Casa.

Un altro discorso andrà fatto per quei contenitori degnamente restaurati dalle Fondazioni Bancarie, che devono trovare, con Convenzioni, anche un utilizzo pubblico, meno costoso e a 360 gradi, come il San Francesco, l’ex Lazzi in Piazza San Martino

Soluzioni complessive di utilizzo andranno trovate anche per le Chiese chiuse, i sotterranei e le casermette delle Mura, le scuole dismesse, ove un Comune attivo e propositivo deve poter fare di più e meglio, per una loro lodevole funzione attiva.

Per affrontare questo problema incancrenito da anni di abbandono intellettuale e manutentivo, di un patrimonio immenso, decisivo per la nostra collettività, proponiamo una consultazione aperta a tutti ed in particolare ai Professionisti, i Tecnici, gli operatori culturali di Lucca e della Provincia, per reperire proposte concrete, complessive ma anche parziali, sull’utilizzo di questi contenitori.

Una consultazione riservata al mondo lucchese delle professioni e della cultura che conoscono bene la realtà della città, la storia di questi contenitori, le esigenze di coniugare il recupero con il Garbo, per una vita vissuta nel nostro territorio.

Una grande chiamata a raccolta di tutte le forze vive della città, delle migliori intelligenze, professionalità, in una Convention partecipata e di lungo respiro, per dare e proporre le soluzioni migliori per il riutilizzo di questi contenitori.

Siamo certi che esistano nel territorio della provincia di Lucca, professionalità e valori culturali capaci di offrire proposte e soluzione, complessive o parziali, che il nuovo Sindaco e la nuova amministrazione dovranno poi saper valutare e scegliere con competenza e celerità.

Dopo la definizione del piano complessivo e delle singole destinazioni, si tratterà poi di trovare le varie strade per raggiungere gli obiettivi individuati, attraverso:

•        Ricerca di finanziamenti, in un piano poliennale, anche utilizzando PNRR, per la ristrutturazione della parte che rimarrà pubblica,

•        Concessioni poliennali ai privati per le parti pubbliche da restaurare e utilizzare da privati e dalle Fondazioni Bancarie.

•        Svincoli urbanistici e incentivi per il riutilizzo di quelli privati.

•        Definizione con Regione e USL per quelli di loro competenza.




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

lunedì 6 dicembre 2021

Scheda n. 1: “MISSION”

Alla base di ogni Programma politico da presentare alle elezioni per un Comune, deve esservi la risposta a due domande.

1.      Quale priorità per il nostro Comune?

2.      Quale sviluppo sostenibile è da ricercare?

Alla prima domanda noi di Italia Viva rispondiamo: la Persona.

Ogni scelta deve essere fatta per raggiungere il benessere del cittadino nel rispetto degli altri, della convivenza civile, dell’ambiente.

Ogni azione politica, per noi di Italia Viva deve porre al centro dell’attività di un Comune il cittadino: le sue necessità, i suoi bisogni, dando risposte certe e rapide alle sue esigenze primarie, salute, famiglia, lavoro, cultura, ambiente, svago

Alla seconda domanda non è difficile rispondere:

Lucca nei secoli è stata vocata sempre al commercio, all'artigianato, all'agricoltura, alla sua capacità di acquisire e rivendere merci.

Debole è stata la vocazione industriale di questo territorio, data anche l'esiguità e la densità abitativa dello stesso, salvo alcuni settori di eccellenza.

La stessa Seta, che per alcuni secoli ha costituito l'asse portante dell'economia, aveva alla base una coltivazione agricola, il Gelso e uno sviluppo artigianale, aiutato dalla ricchezza di acque del nostro territorio.

Proprio questa ricchezza di acqua ha favorito nell'ultimo secolo lo svilupparsi da un lato di una industria manifatturiera del Cucirino, ben presto dispersa in paesi lontani dal minor costo lavoro e dall'altro una industria della Carta, all'inizio molto inquinante per il territorio, ma oggi non più così.

Oggi l'industria cartaria ha fatto passi da gigante nelle tecnologie produttive, per la salvaguardia dell'inquinamento e del consumo delle acque.  

Questo della Carta è il comparto più importante, che si trascina, a supporto, quello altrettanto importante, della Meccanica di precisione, con le macchine di produzione della Carta e non solo.

La scomparsa del comparto industriale manifatturiero, legato al Cucirino, il trasferimento della Manifattura Tabacchi, con l'eccezione del Sigaro Toscano, lo spostamento delle industrie Cartarie nei comuni limitrofi, ha fatto sì che le zone comunali dedicate all'industria e all'artigianato nel Comune di Lucca, hanno sempre avuto scarso sviluppo e le attuali zone di Mugnano e l'Acqua Calda sono molto deboli e da difendere: mal servite dalla viabilità (Assi Viari e Casello di Mugnano) e con scarse possibilità di ulteriori sviluppi.

L'economia lucchese ha sempre avuto alla base un forte sviluppo commerciale-artigianale, che negli ultimi venticinque anni si è consolidato con l'espandersi di un progressivo Turismo di massa.

Oggi si può affermare che il Turismo è in buona parte, il motore del lavoro e del benessere del territorio del Comune di Lucca.

In uno studio del 2002 sull’impatto del Turismo nell’economia della provincia di Lucca e dei suoi territori, promosso dalla Provincia di Lucca e dall'IRPET, si affermava:

"....Da molti anni oramai il settore turistico risulta capace di raggiungere tassi di crescita che, al netto di oscillazioni congiunturali legate a fenomeni straordinari, appaiono costantemente superiori a quelli del comparto manifatturiero, giungendo talvolta a rappresentare, all’interno di determinate realtà locali, il vero volano dell’economia (in termini di quota di valore aggiunto attivato)......."

Turismo, Commercio, Artigianato, Agricoltura specializzata, Vino e Olio, tutti settori top per Lucca, che richiedono una particolare attenzione, un intervento del Comune, per assistere, indirizzare, aiutarne una ordinata crescita, per creare ricchezza e occupazione.

In particolare, il Turismo deve essere indirizzato, attraverso iniziative sul territorio, verso un turismo culturale e residenziale, che hanno la maggiore resa economica per un territorio, senza turbare la sostenibilità ambientale.