Lucca ha un numero impressionante di contenitori abbandonati alla rovina o sottoutilizzati o che potrebbero essere utilizzati molto meglio.
Sul riutilizzo di questi contenitori
per migliaia e migliaia di metri cubi si gioca una buona parte del futuro di Lucca.
Italia Viva propone al nuovo Sindaco
e alla prossima amministrazione, un piano poliennale per il recupero e il
riutilizzo di questi contenitori, da parte del pubblico ma anche del privato,
nel quadro di una Programmazione del futuro di Lucca, che sappia volare alto e
in maniera organizzata e responsabile.
Nella proposta di Italia Viva
“Rivivere la città Murata” abbiamo già indicato alcune funzioni per il recupero
e riutilizzo di una parte di questi contenitori, in social housing per la
residenza abitativa in città e per fondi per il commercio.
Con “Ridiamo vita ai grandi
contenitori pubblici e privati” intendiamo offrire alle forze vive della città
una proposta di largo respiro, per un piano di recupero e riutilizzo di questo
immenso patrimonio pubblico abbandonato a sé stesso ed uno privato, bloccato da
annosi divieti, da superare.
Una proposta che riguardi anche i
contenitori restaurati, parzialmente e male utilizzati.
Un grande piano di riutilizzo di
questa parte considerevole del territorio lucchese costruendo una proposta che
voli alto e che dia una visione di sviluppo per una città vivibile, per almeno
i prossimi dieci anni. Due mandati del nuovo Sindaco.
Parliamo di: Manifattura Tabacchi,
Caserma Lorenzini, Mercato del Carmine, Cartiere di S Iacopo, ex granaio
militare, degli ex cinema Nazionale, Mignon ma anche Pantera, degli ex Ospedali
di Campo di Marte, di Maggiano, di Arliano, ma anche di Carignano, della ex
Lenzi, della ex Cantoni.
Un patrimonio edilizio enorme, ma a
questo vanno aggiunti i grandi immobili pubblici che con grande spreco di
denaro pubblico sono stati male restaurati e per questo poco e male utilizzati:
dal vasto ex- Real Collegio, con annesso ex Ostello, chiuso da anni, all’enorme
Palazzo Guinigi con annessa Torre, la Cavallerizza, restaurata e
sottoutilizzata, per mancanza di idee, parte della Pia Casa.
Un altro discorso andrà fatto per
quei contenitori degnamente restaurati dalle Fondazioni Bancarie, che devono
trovare, con Convenzioni, anche un utilizzo pubblico, meno costoso e a 360
gradi, come il San Francesco, l’ex Lazzi in Piazza San Martino
Soluzioni complessive di utilizzo
andranno trovate anche per le Chiese chiuse, i sotterranei e le casermette
delle Mura, le scuole dismesse, ove un Comune attivo e propositivo deve poter
fare di più e meglio, per una loro lodevole funzione attiva.
Per affrontare questo problema
incancrenito da anni di abbandono intellettuale e manutentivo, di un patrimonio
immenso, decisivo per la nostra collettività, proponiamo una consultazione
aperta a tutti ed in particolare ai Professionisti, i Tecnici, gli operatori
culturali di Lucca e della Provincia, per reperire proposte concrete,
complessive ma anche parziali, sull’utilizzo di questi contenitori.
Una consultazione riservata al mondo
lucchese delle professioni e della cultura che conoscono bene la realtà della
città, la storia di questi contenitori, le esigenze di coniugare il recupero
con il Garbo, per una vita vissuta nel nostro territorio.
Una grande chiamata a raccolta di
tutte le forze vive della città, delle migliori intelligenze, professionalità,
in una Convention partecipata e di lungo respiro, per dare e proporre le
soluzioni migliori per il riutilizzo di questi contenitori.
Siamo certi che esistano nel
territorio della provincia di Lucca, professionalità e valori culturali capaci
di offrire proposte e soluzione, complessive o parziali, che il nuovo Sindaco e
la nuova amministrazione dovranno poi saper valutare e scegliere con competenza
e celerità.
Dopo la definizione del piano
complessivo e delle singole destinazioni, si tratterà poi di trovare le varie
strade per raggiungere gli obiettivi individuati, attraverso:
• Ricerca
di finanziamenti, in un piano poliennale, anche utilizzando PNRR, per la
ristrutturazione della parte che rimarrà pubblica,
• Concessioni
poliennali ai privati per le parti pubbliche da restaurare e utilizzare da
privati e dalle Fondazioni Bancarie.
• Svincoli
urbanistici e incentivi per il riutilizzo di quelli privati.
• Definizione
con Regione e USL per quelli di loro competenza.
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