Alla base di ogni Programma politico da presentare alle elezioni per un Comune, deve esservi la risposta a due domande.
1. Quale priorità per il nostro Comune?
2. Quale sviluppo sostenibile è da ricercare?
Alla prima
domanda noi di Italia Viva rispondiamo: la Persona.
Ogni scelta
deve essere fatta per raggiungere il benessere del cittadino nel rispetto degli
altri, della convivenza civile, dell’ambiente.
Ogni azione
politica, per noi di Italia Viva deve porre al centro dell’attività di un
Comune il cittadino: le sue necessità, i suoi bisogni, dando risposte certe e
rapide alle sue esigenze primarie, salute, famiglia, lavoro, cultura, ambiente,
svago
Alla seconda
domanda non è difficile rispondere:
Lucca nei
secoli è stata vocata sempre al commercio, all'artigianato, all'agricoltura,
alla sua capacità di acquisire e rivendere merci.
Debole è
stata la vocazione industriale di questo territorio, data anche l'esiguità e la
densità abitativa dello stesso, salvo alcuni settori di eccellenza.
La stessa
Seta, che per alcuni secoli ha costituito l'asse portante dell'economia, aveva
alla base una coltivazione agricola, il Gelso e uno sviluppo artigianale,
aiutato dalla ricchezza di acque del nostro territorio.
Proprio
questa ricchezza di acqua ha favorito nell'ultimo secolo lo svilupparsi da un
lato di una industria manifatturiera del Cucirino, ben presto dispersa in paesi
lontani dal minor costo lavoro e dall'altro una industria della Carta,
all'inizio molto inquinante per il territorio, ma oggi non più così.
Oggi l'industria
cartaria ha fatto passi da gigante nelle tecnologie produttive, per la
salvaguardia dell'inquinamento e del consumo delle acque.
Questo della
Carta è il comparto più importante, che si trascina, a supporto, quello
altrettanto importante, della Meccanica di precisione, con le macchine di
produzione della Carta e non solo.
La scomparsa
del comparto industriale manifatturiero, legato al Cucirino, il trasferimento
della Manifattura Tabacchi, con l'eccezione del Sigaro Toscano, lo spostamento
delle industrie Cartarie nei comuni limitrofi, ha fatto sì che le zone comunali
dedicate all'industria e all'artigianato nel Comune di Lucca, hanno sempre
avuto scarso sviluppo e le attuali zone di Mugnano e l'Acqua Calda sono molto
deboli e da difendere: mal servite dalla viabilità (Assi Viari e Casello di
Mugnano) e con scarse possibilità di ulteriori sviluppi.
L'economia
lucchese ha sempre avuto alla base un forte sviluppo commerciale-artigianale,
che negli ultimi venticinque anni si è consolidato con l'espandersi di un
progressivo Turismo di massa.
Oggi si può
affermare che il Turismo è in buona parte, il motore del lavoro e del benessere
del territorio del Comune di Lucca.
In uno
studio del 2002 sull’impatto del Turismo nell’economia della provincia di Lucca
e dei suoi territori, promosso dalla Provincia di Lucca e dall'IRPET, si
affermava:
"....Da
molti anni oramai il settore turistico risulta capace di raggiungere tassi di
crescita che, al netto di oscillazioni congiunturali legate a fenomeni
straordinari, appaiono costantemente superiori a quelli del comparto
manifatturiero, giungendo talvolta a rappresentare, all’interno di determinate
realtà locali, il vero volano dell’economia (in termini di quota di valore
aggiunto attivato)......."
Turismo,
Commercio, Artigianato, Agricoltura specializzata, Vino e Olio, tutti settori
top per Lucca, che richiedono una particolare attenzione, un intervento del
Comune, per assistere, indirizzare, aiutarne una ordinata crescita, per creare
ricchezza e occupazione.
In
particolare, il Turismo deve essere indirizzato, attraverso iniziative sul
territorio, verso un turismo culturale e residenziale, che hanno la maggiore
resa economica per un territorio, senza turbare la sostenibilità ambientale.
Nessun commento:
Posta un commento