Lucca può avere ancor un maggiore sviluppo economico e
occupazionale se riesce a dare corpo ad uno sviluppo turistico mirato ad alcuni
comparti molto interessanti e specifici.
Dobbiamo evitare uno incontrollato aumento del turismo modi e
fuggi per incentivare quello di alcuni settori più in linea con le
caratteristiche della città murata e del suo territorio.
Da ricercare e incentivare un turismo più residenziale, che
porti ad un aumento del rapporto pernottamenti arrivi.
Italia Viva identifica nel Turismo culturale l’asse portante
di questo sviluppo, da accompagnare a quello dei grandi e piccoli eventi della
nostra tradizione, a quello eno-gastronomico, religioso, sociale e anche, con i
dovuti accorgimenti, scolastico.
Il Turismo culturale deve essere l’asse portante ricercato e
incentivato.
Lucca città della Musica, Lucca Romana, Lucca Medievale e
Rinascimentale, Ottocentesca.
Lucca Etrusca, Romana, Repubblica oligarchica indipendente
per sei secoli, Lucca napoleonica, Lucca ducale, con i suoi monumenti, le sue
bellezze artistiche e paesaggistiche, i suoi palazzi, le sue ville, i suoi
musei, le sue vie medievali, le sue Torri, le sue Mura romane, medievali e
rinascimentali.
Questa è la Lucca che dobbiamo incentivare legata alla
qualità della vita, del Garbo, del suo vissuto.
Una Lucca che deve saper valorizzare i suoi gioielli
nascosti, un solo esempio chi sa che a Lucca, nel Vescovato esiste la più
estesa collezione delle pergamene longobarde al mondo? Circa 280 sulle circa
300 esistenti al mondo, un patrimonio unico poco valorizzato e come molte altre
cose ancora da valorizzare.
Dobbiamo esaltare le opere dei nostri uomini di cultura, dei
nostri musicisti, valorizzando i luoghi da visitare ma anche le loro opere, le
loro musiche, creando e sostenendo tutte le iniziative musicali e culturali
possibili.
Uno sforzo a parte va dedicato al sostegno e al miglioramento
dei grandi eventi presenti e di quelli nuovi che si potranno organizzare. I
Comics, il Summer, Murabilia, Verde Mura, ma anche tutte le altre iniziative
private legate a Puccini e a tutte le iniziative culturali promosse e
realizzate dalle tante associazioni, culturali, della musica, della danza,
della fotografia, del folclore.
Italia Viva ritiene indispensabile un progetto legato al
turismo enogastronomico, pensato come una strategia di marketing integrato per
il settore turistico ed agroalimentare, al fine di costituire, formalizzare e
promuovere il territorio quale destinazione turistica, valorizzando anche il
territorio fuori dal centro-storico.
Un progetto in grado di coordinare le aziende turistiche,
vitivinicole ed agroalimentari con l'obiettivo di migliorarne il processo di
commercializzazione e promozione in modo da trasmettere quel valore che Lucca e
la sua provincia meritano da tempo.
Mettere al centro il turista, il cliente, ma anche gli
abitanti del territorio, in modo da conservare e migliorare i servizi presenti,
creare reddito e posti di lavoro.
L’errore che continuano a fare le amministrazioni locali è
partire dall’ultimo step di un progetto turistico di valorizzazione dei
territori e cioè la promozione turistica senza aver meso a sistema il
patrimonio materiale e immateriale di un territorio.
Una delle prime motivazioni nella scelta di una vacanza è
l’enogastronomia e quindi è importante, far leva sull’offerta, vastissima nella
provincia di Lucca dei prodotti agroalimentari, collegati ad eventi,
degustazioni e quant’altro, riuscendo ad unire le forze territoriali legati al
comparto turistico e produttivo, in modo da realizzare una promozione integrata
ed univoca.
L’offerta turistica è superiore alla domanda, per questo sono
necessarie figure professionali e competenti nel settore per raggiungere il
risultato voluto, perché il turismo diventi volano per l’economia locale.
Fondamentale il recupero di immobili extra alberghieri
chiusi, abbandonati e mal gestiti, pensiamo all’ostello San Frediano, che
potrebbe essere punto di riferimento per i tanti pellegrini che fruiscono dei
percorsi della via francigena, la via matildica, del Volto Santo e di tutti i
percorsi religiosi che può offrire la città e il suo territorio, aumentando
anche la ricettività alternativa nelle campagne, colline, località montane.
Proprio il turismo religioso ha ancora margini di sviluppo
enormi e va incentivato in accordo con le autorità religiose per trovare, una
sintesi fra quello dei pellegrini e quello dei laici portatori di interessi
culturali.
Il turismo sociale e scolastico, quello dei bus, che ha avuto
il maggior contraccolpo con la Pandemia non è da sottovalutare, come spesso
accade.
Su questo turismo dei bus va fatta una scelta chiara:
dobbiamo incentivare i gruppi che in qualche maniera danno qualcosa a Lucca e
non incentivare, non respingere, quelli che nulla portano.
I gruppi che soggiornano, o mangiano, o utilizzano
professionalità del territorio (Guide, Interpreti, noleggi di bici, visita ai
musei, ecc) vanno incoraggiati con la promozione e con agevolazioni nel
posteggio dei bus. Per gli altri, tariffa piena.
Sui parcheggi per le auto dei turisti proponiamo un
intervento presente in altri comuni turistici della provincia: Una tariffa
unica per la sosta di 24 ore e tariffe differenziate per soste di multi-ore, in
spazi determinati e segnalati.
Informazione e accoglienza: sono il biglietto da visita della
città. Va riorganizzato con orari differenziati a seconda della stagione
turistica, oggi solo uno, legato ad una Associazione culturale, ha una apertura
oltre la stagione turistica.
Un punto di informazione ed accoglienza deve essere aperto
tutto l’anno e in alta stagione essere affiancato da altri stagionali.
Gli uffici devono avere personale specializzato, conoscenza
del territorio e delle lingue, dotati di materiale professionale ad ampio
raggio e per tutti i segmenti turistiche che vogliamo implementare.
Da non sottovalutare alcuni aspetti prosaici come i wc a
disposizione del turista e la possibilità di trovare accoglienza per la notte.
Promozione: la passata Giunta della Regione toscana ha fatto
l’errore di cancellare l’unico organo tecnico che aveva sul territorio: le APT.
Al di là delle valutazioni politiche sull’accentramento della
promozione a Firenze, lasciare la Promozione del Territorio locale, ma anche
l’Informazione e accoglienza ai Comuni, che la esercitano in maniera poco
organica, variegate e sporadica, non può essere accettato.
La Regione non può non avere una struttura professionale al
servizio dei Comuni, nel suo bilancio regionale, che dia organicità alla
indispensabile promozione dei territori periferici e delle singole specificità
turistiche e soprattutto per gestire una rete qualificata di accoglienza e
informazione.
Il nuovo Sindaco di Lucca dovrà impegnarsi a raggiungere
questo obiettivo