lunedì 31 gennaio 2022

Tredicesima scheda “Restituire dignità ai Paesi e ai Quartieri”

Il Comune di Lucca ha circa 90 mila abitanti, il centro racchiuso dalle Mura circa 9 mila.

La stragrande maggioranza dei lucchesi è residente nei grandi quartieri periferici ma anche nei molti paesi storici, nelle sei miglia della Antica Repubblica Lucchese.

Differenti sono i problemi di chi abita nei quartieri, a volte poco più che dormitori, come quelli senza storicità cresciuti vertiginosamente negli anni del boom economico come San Anna e San Vito, dai problemi dei Paesi più distanti dal centro, che hanno man mano perso attività economiche, sociali, ricreative proprie, perché abbandonati a sé stessi, soprattutto nell’ultima gestione Tambellini.

Come Italia Viva presentiamo qui i problemi comuni più importanti che vediamo essere davanti ai residenti dei Paesi e dei Quartieri, per poi entrare nello specifico di ogni singolo Paese e quartiere, in schede programmatiche personalizzate.

Ugualmente qui diamo le nostre risposte ai problemi comuni e le nostre proposte generali, per dare più avanti risposte e proposte, Paese x Paese, Quartiere per Quartiere.

Problemi comuni ai Paesi e ai Quartieri del Comune di Lucca:

·      Molti di loro hanno il problema dei trasporti, per il centro, per i luoghi di lavoro, per lo svago.

·      In molti sono state chiuse le attività commerciali locali, di prima necessità, per cui occorre sposarsi per servirsene.

·      La chiusura delle attività primarie nei Paesi, Bar, Trattorie, Panetterie, Alimentari, oltre che disagi di spostamento, hanno ridotto la sicurezza nei paesi stessi. Un Bar, una trattoria aperta la sera è fonte di tranquillità e vigilanza.

·      La mancanza di strutture sportive valide, all’aperto e al chiuso, oltre i soliti problemi degli spostamenti creano disaffezione dei giovani alla vita del Paese e contribuiscono alla perdita delle loro radici.

·      La mancanza di attenzione da parte del Comune, per la sorveglianza, la manutenzione, i trasporti hanno accelerato la perdita di identità e la voglia di estraniarsi dalla vita sociale.

·      I Grandi Quartieri, vicini alla città: Sant'Anna, San Donato, San Concordio, Giannotti, San Marco, San Vito, San Filippo, Arancio, spesso solo dormitori. Hanno problemi ancor più grandi e diversificati da quelli dei Paesi, ma anche diversi fra loro, fra i quartieri dove i grandi condomini accentrano la residenza a quella più diluita, sul territorio, in villette e superstiti antiche corti.                 I problemi di questi quartieri sono enormi, certamente più complicati da affrontare e soprattutto in maniera diversificata fra loro.

·      La perdita delle forme di partecipazione alle scelte locali, dovute si alla legge, ma non adeguatamente sostituite, dalla Giunta Tambellini, con altre forme di attenzione e coinvolgimento su problemi locali e sulle soluzioni da dare, ha peggiorato la situazione in ogni Paese.

Italia Viva ritiene prioritario tornare a dare ascolto e parola ai Paesi e i Quartieri attraverso la sostituzione degli aboliti consigli di circoscrizione con una figura sul territorio, di fiducia del Sindaco e delle popolazioni locali.

Per questo propone: I Referenti del Territorio e le Schede delle necessità.

Referenti del Territorio: Il nuovo Sindaco, che contribuiremo ad eleggere, dovrà nominare per ogni paese, frazione e quartiere, un suo Referente.

Una persona di sua fiducia, che sia i suoi orecchi e i suoi occhi su quel territorio.

Una figura conosciuta e apprezzata localmente, che voglia svolgere questa sua funzione di Referente del Sindaco, a titolo completamente gratuito, per solo spirito di servizio ai suoi concittadini.

I Referenti del Territorio, si rapporteranno al Sindaco, ma anche agli Assessori per segnalare i problemi più urgenti, le mancanze del proprio territorio, mantenendo rapporti costanti con i propri concittadini.

Essere Referente di un territorio dovrà essere un titolo di merito e di rispetto.

Le Schede delle necessità.  Per ogni paese, frazione e quartiere, dovrà essere compilata ogni anno, con l'aiuto dei Referenti e delle Associazioni locali, una Scheda dei problemi aperti e delle cose da fare su quel territorio.

Questa Scheda dovrà essere aggiornata e approvata ogni anno da una assemblea degli abitanti della zona appositamente convocata, che potrà anche modificarla e indicare le priorità più urgenti.

Italia Viva propone altresì che la nuova amministrazione intervenga anche sull’Associazionismo e sulle Parrocchie.

Associazionismo: Prioritario sarà intervenire a sostegno di quelle Associazioni e Comitati che già agiscono nelle frazioni o nei paesi per la propria collettività o aiutare a farne sorgere altri.

Dare un sostegno a queste attività di volontariato, persone che conoscono bene i problemi e le soluzioni per migliorare il proprio territorio vuol dire spendere meno e agire più velocemente per la soluzione.

Pensiamo al Comitato paesano di Aquilea, del Piaggione, al Comitato del Castello di Nozzano, ai Gruppi Frates dei donatori di sangue, al Comitato del Quartiere Giardino, ai Comitati per le Sagre, e di molti altri ancora.

Deve essere fatto un censimento di questi Comitati e Gruppi, per conoscerli meglio e prevedere una serie di misure a sostegno di queste associazioni, gruppi, fraternite, per aiutarle nella loro attività.

Parrocchie: siamo Laici ma riteniamo che la funzione sociale e di sensibilizzazione dei problemi del territorio trovino grande riscontro e possibilità di intervento anche nelle Parrocchie del territorio, soprattutto in quelle dei paesi.

Rapportarsi con queste Parrocchie vuol dire approfondire e conoscere meglio le reali esigenze del territorio e di aiuto ad intervenire per risolvere i problemi, soprattutto dei più deboli e dei più indifesi.



 

 

 

 

 

 

 

giovedì 27 gennaio 2022

Dodicesima scheda “Sicurezza per i residenti lucchesi e per i turisti.”

 Il nuovo Sindaco dovrà intervenire con energia e atti concreti per migliorare e di molto la sicurezza dei cittadini lucchesi, gravemente compromessa dall'inerzia e dal dogmatismo e falso buonismo catto-comunista.

Il nuovo Sindaco dovrà assumere nei confronti del Governo Nazionale ma anche del Prefetto, del Questore e del Comandante dei Carabinieri un atteggiamento risoluto nel chiedere maggiori uomini e maggiori controlli su tutto il territorio comunale da parte delle forze dell'ordine, che andranno aiutate e sostenute con ogni mezzo, da parte dell'amministrazione comunale, iniziando dalla realizzazione di strutture operative sul territorio.

Cittadella della Legalità: Nuova Questura e Caserma x i Carabinieri. In uno dei numerosi contenitori abbandonati proponiamo di realizzare una cittadella della legalità, con Questura e Caserma dei Carabinieri e, forse, anche Prefettura.

Strutture operative nuove e moderne, anche con nuovi alloggi di servizio per agenti e carabinieri.

Vigili Urbani: Ugualmente andrà potenziato e diversamente utilizzato il Corpo dei Vigili Urbani comunali.

Più presenza sulle strade in città e nei paesi e quartieri, meno multe e più attività di controllo e verifica sul territorio.

Rinnovate piccole strutture per le forze dell’ordine andranno garantite in alcuni paesi e frazioni, popolose, per dare al territorio una presenza diffusa della legalità e per la sicurezza del cittadino.

Droga: Particolare attenzione dovrà essere dedicata al contrasto allo spaccio di droghe, sul territorio, con particolare riguardo alle scuole.

I luoghi di spaccio sono quasi tutti noti, occorre intervenire per vigilare e ridurre questa attività illegale sul nostro territorio, a tutela dei nostri giovani.

I problemi che esistono in ogni Comune per la presenza di nomadi residenziali, di extracomunitari, di accattoni, devono essere affrontati e risolti con coraggio, nella chiarezza, con la massima disponibilità, comprensione e misericordia.

Non si può far finta di non vedere, come in questi anni, per non avere il coraggio di intervenire, lasciando degenerare le varie situazioni.

Nomadi residenti: Per questi che ormai sono cittadini residenti e come loro, devono valere le norme per la presenza nell’anagrafe comunale, dove devono essere registrati ogni variazione del loro stato di famiglia.

Per i Rom e Sinti che ormai risiedono a Lucca da anni, in fatiscenti campi spesso abusivi e che vogliano farlo, si deve arrivare alla graduale collocazione in case popolari, anche attraverso bandi dedicati.

Nelle more di riuscirci si devono realizzare uno o più piccoli campi regolari solo per nomadi-residenti, con strutture adeguate e con tutti i servizi necessari.

I due attuali campi Nomadi, abusivi, vicino al Cimitero e nella retrostante golena del Serchio, debbono essere sgombrati e i luoghi restituiti alla fruizione della popolazione lucchese, man mano che si attiveranno i nuovi piccoli campi x nomadi residenti o che gli stessi trovino posto nelle case popolari.

Ogni famiglia nomade residente deve risultare all'anagrafe del Comune che deve riportare ogni variazione, come per tutti gli altri residenti a Lucca.

A loro deve essere garantita l'istruzione e servizi di assistenza, come per tutti gli altri indigenti del Comune.

Veri Nomadi: per questi, che arrivano, stanno qualche giorno e poi ripartono deve essere realizzato un unico campo ad hoc, senza strutture fisse, ove le roulotte dei nomadi possono sostare solo per qualche tempo.

Di ogni nuovo arrivo deve essere data notizia alla Questura, con la trasmissione dei dati completi come avviene per il turista.

Infatti, per ogni viaggiatore o turista che vuol dormire a Lucca, in Hotel, Affittacamere, Agriturismo, Casa privata o Campeggio, il proprietario o gestore è obbligato a denunciare alla Questura, per la sicurezza nazionale, ogni giorno, l'arrivo del visitatore, con le complete sue generalità, la permanenza e il periodo di residenza a Lucca.

Questi dati, nell'unico campo dove questi visitatori nomadi potranno sostare, debbono essere raccolti tutti i giorni dalla Polizia Municipale e trasmessi alla Questura, vigilando anche sull'osservanza delle norme igieniche del campo.

Immigrati: Gli immigrati che circolano e sostano per le vie del Comune devono essere in possesso di documenti, anche provvisori, di riconoscimento, come tutti i cittadini italiani. E fino che non termina l’emergenza Covid, anche del green pass.

Nei centri di accoglienza nel Comune di Lucca, in regola con le norme stabilite dalla Comunità Europea, deve valere il principio che tutti devono poter essere riconoscibili con un documento, sia pure provvisorio, dato dal Comune o da altri.

Nessuna discriminazione ne impedimento ma possibilità di identificazione di chi vive in maniera stabile, sul nostro territorio, come per tutti i residenti.

Accattoni: l'accattonaggio molesto deve essere proibito con apposita delibera in tutto il territorio comunale.

I Vigili Urbani e le forze dell'ordine debbono vigilare per disinnescare questo tipo di accattonaggio, che deve sostituito, in presenza di reale disagio del soggetto, con adeguata assistenza pubblica.

Coloro che chiedono l’elemosina per bisogno devono essere assistiti dal Comune e non abbandonati a mendicare, per strade e piazze.



 

sabato 22 gennaio 2022

Undicesima scheda: “TURISMO E PROMOZIONE”

 Lucca può avere ancor un maggiore sviluppo economico e occupazionale se riesce a dare corpo ad uno sviluppo turistico mirato ad alcuni comparti molto interessanti e specifici.

Dobbiamo evitare uno incontrollato aumento del turismo modi e fuggi per incentivare quello di alcuni settori più in linea con le caratteristiche della città murata e del suo territorio.

Da ricercare e incentivare un turismo più residenziale, che porti ad un aumento del rapporto pernottamenti arrivi.

Italia Viva identifica nel Turismo culturale l’asse portante di questo sviluppo, da accompagnare a quello dei grandi e piccoli eventi della nostra tradizione, a quello eno-gastronomico, religioso, sociale e anche, con i dovuti accorgimenti, scolastico.

Il Turismo culturale deve essere l’asse portante ricercato e incentivato.

Lucca città della Musica, Lucca Romana, Lucca Medievale e Rinascimentale, Ottocentesca.

Lucca Etrusca, Romana, Repubblica oligarchica indipendente per sei secoli, Lucca napoleonica, Lucca ducale, con i suoi monumenti, le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, i suoi palazzi, le sue ville, i suoi musei, le sue vie medievali, le sue Torri, le sue Mura romane, medievali e rinascimentali.

Questa è la Lucca che dobbiamo incentivare legata alla qualità della vita, del Garbo, del suo vissuto.

Una Lucca che deve saper valorizzare i suoi gioielli nascosti, un solo esempio chi sa che a Lucca, nel Vescovato esiste la più estesa collezione delle pergamene longobarde al mondo? Circa 280 sulle circa 300 esistenti al mondo, un patrimonio unico poco valorizzato e come molte altre cose ancora da valorizzare.

Dobbiamo esaltare le opere dei nostri uomini di cultura, dei nostri musicisti, valorizzando i luoghi da visitare ma anche le loro opere, le loro musiche, creando e sostenendo tutte le iniziative musicali e culturali possibili.

Uno sforzo a parte va dedicato al sostegno e al miglioramento dei grandi eventi presenti e di quelli nuovi che si potranno organizzare. I Comics, il Summer, Murabilia, Verde Mura, ma anche tutte le altre iniziative private legate a Puccini e a tutte le iniziative culturali promosse e realizzate dalle tante associazioni, culturali, della musica, della danza, della fotografia, del folclore.

Italia Viva ritiene indispensabile un progetto legato al turismo enogastronomico, pensato come una strategia di marketing integrato per il settore turistico ed agroalimentare, al fine di costituire, formalizzare e promuovere il territorio quale destinazione turistica, valorizzando anche il territorio fuori dal centro-storico.

Un progetto in grado di coordinare le aziende turistiche, vitivinicole ed agroalimentari con l'obiettivo di migliorarne il processo di commercializzazione e promozione in modo da trasmettere quel valore che Lucca e la sua provincia meritano da tempo.

Mettere al centro il turista, il cliente, ma anche gli abitanti del territorio, in modo da conservare e migliorare i servizi presenti, creare reddito e posti di lavoro.

L’errore che continuano a fare le amministrazioni locali è partire dall’ultimo step di un progetto turistico di valorizzazione dei territori e cioè la promozione turistica senza aver meso a sistema il patrimonio materiale e immateriale di un territorio.

Una delle prime motivazioni nella scelta di una vacanza è l’enogastronomia e quindi è importante, far leva sull’offerta, vastissima nella provincia di Lucca dei prodotti agroalimentari, collegati ad eventi, degustazioni e quant’altro, riuscendo ad unire le forze territoriali legati al comparto turistico e produttivo, in modo da realizzare una promozione integrata ed univoca.

L’offerta turistica è superiore alla domanda, per questo sono necessarie figure professionali e competenti nel settore per raggiungere il risultato voluto, perché il turismo diventi volano per l’economia locale.

Fondamentale il recupero di immobili extra alberghieri chiusi, abbandonati e mal gestiti, pensiamo all’ostello San Frediano, che potrebbe essere punto di riferimento per i tanti pellegrini che fruiscono dei percorsi della via francigena, la via matildica, del Volto Santo e di tutti i percorsi religiosi che può offrire la città e il suo territorio, aumentando anche la ricettività alternativa nelle campagne, colline, località montane.

Proprio il turismo religioso ha ancora margini di sviluppo enormi e va incentivato in accordo con le autorità religiose per trovare, una sintesi fra quello dei pellegrini e quello dei laici portatori di interessi culturali.

Il turismo sociale e scolastico, quello dei bus, che ha avuto il maggior contraccolpo con la Pandemia non è da sottovalutare, come spesso accade.

Su questo turismo dei bus va fatta una scelta chiara: dobbiamo incentivare i gruppi che in qualche maniera danno qualcosa a Lucca e non incentivare, non respingere, quelli che nulla portano.

I gruppi che soggiornano, o mangiano, o utilizzano professionalità del territorio (Guide, Interpreti, noleggi di bici, visita ai musei, ecc) vanno incoraggiati con la promozione e con agevolazioni nel posteggio dei bus. Per gli altri, tariffa piena.

Sui parcheggi per le auto dei turisti proponiamo un intervento presente in altri comuni turistici della provincia: Una tariffa unica per la sosta di 24 ore e tariffe differenziate per soste di multi-ore, in spazi determinati e segnalati.

Informazione e accoglienza: sono il biglietto da visita della città. Va riorganizzato con orari differenziati a seconda della stagione turistica, oggi solo uno, legato ad una Associazione culturale, ha una apertura oltre la stagione turistica.

Un punto di informazione ed accoglienza deve essere aperto tutto l’anno e in alta stagione essere affiancato da altri stagionali.

Gli uffici devono avere personale specializzato, conoscenza del territorio e delle lingue, dotati di materiale professionale ad ampio raggio e per tutti i segmenti turistiche che vogliamo implementare.

Da non sottovalutare alcuni aspetti prosaici come i wc a disposizione del turista e la possibilità di trovare accoglienza per la notte.

Promozione: la passata Giunta della Regione toscana ha fatto l’errore di cancellare l’unico organo tecnico che aveva sul territorio: le APT.

Al di là delle valutazioni politiche sull’accentramento della promozione a Firenze, lasciare la Promozione del Territorio locale, ma anche l’Informazione e accoglienza ai Comuni, che la esercitano in maniera poco organica, variegate e sporadica, non può essere accettato.

La Regione non può non avere una struttura professionale al servizio dei Comuni, nel suo bilancio regionale, che dia organicità alla indispensabile promozione dei territori periferici e delle singole specificità turistiche e soprattutto per gestire una rete qualificata di accoglienza e informazione.

Il nuovo Sindaco di Lucca dovrà impegnarsi a raggiungere questo obiettivo






 

 

 

 

 

domenica 16 gennaio 2022

Decima scheda: POLITICHE SOCIALI


   


Politiche Sociali….. …….sviluppo dell’individuo, della famiglia e dell’abitare


Premessa:

Servizi: “fare squadra“

Approccio multi-sistemico e multi-professionali

 

´Soprattutto negli ultimi anni le politiche sociali hanno maturato la consapevolezza che una buona pratica di aiuto alla persona in difficoltà, passa attraverso un lavoro individualizzato, quindi mettere la persona stessa al centro degli interventi, attraverso un metodo sinergico tra i servizi coinvolti e un clima partecipativo, includendo gli individui e le loro famiglie. Un metodo che vada a superare le fallimentari esperienze basate su tentativi affannosi o cronicizzanti determinati dal fare in emergenza o attraverso un riduttivo piano di semplice assistenzialismo, un metodo che abbandoni il problema della frammentazione fra sistemi, istituzioni e servizi nella realizzazione dei processi di intervento dove bisogna cercare criteri rispondenti a equità, efficacia e efficienza.


Premessa:

Disuguaglianze e svantaggio sociale

 

 


´La poverta sociale e educativa provoca sofferenza e limita lo sviluppo dell’individuo e quindi della società tutta. Una famiglie abbandonata in situazione di vulnerabilita dichiara un sconfitta della dignità sociale di qualsiasi paese evoluto.

 

´articolo 3 della Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignita sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

 

´Il nostro pensiero ed impegno deve proprio iniziare dal principio che se non c’è giustizia sociale, non ci sarà sviluppo.


        



Vulnerabilità familiare

Svantaggio sociale e disuguaglianze


 

´ Potenziamento delle dotazioni organiche dei servizi sociosanitari che devono costruire modelli efficaci di intervento e di accompagnamento alle famiglie in situazione di vulnerabilita

 

´Approccio partecipativo: la famiglia e soggetto e non destinatario dell’intervento

 

´Sostegno diretto e competente nei momenti di criticità di una coppia o di una famiglia con un impegno di supporto intenso e mirato (Support Sistem)



Tutela minori 

 

 

´diffondere una cultura che promuova comunità resilienti e una genitorialita positiva nei servizi, nelle scuole, nei sistemi educativi, che favoriscano la capacita nelle persone di trasformare le difficolta in opportunita.

 

´E’ ampiamente condivisa la necessita di approcci integrati che possano prendere in considerazione la concezione multidimensionale, ecologica, culturale, trasformativa della genitorialita

 

´Prevenire le situazioni di trascuratezza, anche grave, tramite azioni di promozione della genitorialita positiva

 

´Contrastare l’istituzionalizzazione dei minori in difficoltà con una chiara divulgazione pubblica degli interventi di Affido Familiare e sostegno alle famiglie nelle esperienze di adozione di un bambino

 

´Ampia organizzazione di servizi educativi domiciliari


Disabilità

 

 

´Una crescita culturale della società che veda nelle diversità una ricchezza sociale, una unicità soggettiva e quindi una diversa opportunità di adoperarsi nella vita

 

´Le difficoltà diventano esigenze personali a cui le città e i territori in genere devono attrezzarsi per facilitare la vita delle persone

 

´La società deve includere le famiglie con persone con gravi difficoltà per non fare loro provare un sentimento di solitudine e di sconforto pensando anche al futuro


Contrasto alla violenza di genere


 

´Doveroso da parte delle istituzioni pubbliche rendere facile e non giudicante ogni forma di comunicazione da parte di una persona abusata di violenza, sia fisica che psicologica. Mai l’individuo dovrebbe sentirsi solo, si devono abbattere le barriere espressive per poter permettere soprattutto alle donne e ai bambini di trovare subito un interlocutore, un luogo protettivo dove sperare di trovare rifugio o giustizia.


Anziani

 

´Una città facile da vivere con una semplificazione della mobilità ´Opportunità di impegni di ambito di servizi civili

´Comunità di Residenza più accessibili all’integrazione con l’esterno ´Rafforzamento dei servizi sociosanitari domiciliari


Ex detenuti

 

 

´Accompagnamento da parte dei servizi sociali e psicologici per una nuova integrazione

 

´Costituzione di una area filtro in cui i servizi e il mondo del lavoro organizzano insieme alla persona una nuova autonomia di vita anche prima della fine della detenzione


Sviluppo Politiche


Sociale: da organizzare nel territorio


 

 

´Politiche educative nelle attività sociali, scolastiche e sportive

 

´Politiche giovanili nel vivere con più consapevolezza il proprio ambiente, le relazioni umane e impegni nei servizi civili

 

´Politiche dell’abitare e qualità della vita, offrire anche alle giovani coppie di avere un aiuto nel progettare una casa e un lavoro

 

´Spazi di espressione pubblica